PS Arezzo: “l’assessore Monni fa gestire i casi meno gravi al volontariato”

“Siamo preoccupati per i contenziosi e i problemi assicurativi che insorgeranno"

“L’assessore alla Sanità Monia Monni gode di una grande fantasia, e per rimediare alle oggettive difficoltà del Pronto Soccorso di Arezzo, che registra un gran numero di accessi giornalieri, si è inventata, temiamo con l’ausilio della sua struttura tecnica, la gestione dei codici meno gravi, quelli a bassa priorità ovvero i 5, i 4 ed alcuni dei 3, da parte del volontariato. Siamo molto preoccupati.”
 
A dirlo i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Enrico Tucci, vicepresidente della Commissione Sanità, e Gabriele Veneri, dopo che le criticità del pronto soccorso dell’ospedale San Donato di Arezzo e l’esternalizzazione dei codici minori hanno creato molto dibattito tra cittadini, istituzioni e forze politiche.
 
“Travolta dalle critiche di utenti e professionisti, e collocandosi in una posizione ben diversa da quella della direzione della Asl Toscana Sud Est, che parla della messa in campo di “un impianto strutturato di azioni organizzative e assistenziali finalizzate a garantire il mantenimento della qualità delle cure offerte ai cittadini e la sostenibilità del servizio”, l’assessore Monni corre ai ripari con una classica “excusatio non petita” – sottolineano i consiglieri regionali Tucci e Veneri -.
 
Ossia dichiara che “quello messo in campo per il pronto soccorso di Arezzo non è un nuovo modello, ma una “soluzione tampone temporanea”. Ed immancabilmente butta palla in tribuna ricordando che “le risorse del fondo sanitario nazionale non aumentano.”
 
“Si tratta di un provvedimento frutto della disperazione e di un’evidente incapacità di governo. Ma siamo anche molto preoccupati per i contenziosi e i problemi assicurativi che, sicuramente, insorgeranno con questa infelice decisione – spiegano Tucci e Veneri -.
 
Abbiamo interessato il nostro parlamentare di riferimento, l’On. Francesco Michelotti perché apra un’interlocuzione con la Direzione Generale del Ministero della Salute per verificare la legittimità e conformità di tali atti e procedure a tutela del diritto alla salute dei toscani.”
 
“Siamo stati i primi, come Fratelli d’Italia a sollevare il problema delle soluzioni, avanzate dalla Asl, per il pronto soccorso di Arezzo dopo la risposta a una nostra interrogazione ad aprile 2026.
 
Senza dimenticare, inoltre, che ieri doveva essere la data per la conclusione dei cantieri Pnrr, e, invece, le case e l’ospedale di comunità di Arezzo sono ancora in alto mare” aggiungono Tucci e Veneri.

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