Anghiari ha conquistato per la seconda volta consecutiva il Palio della Vittoria e lo ha fatto grazie alla superlativa prestazione di Simone Viviani, bravissimo nel finalizzare un’eccellente strategia e un perfetto gioco di squadra, portato avanti dai compagni Marco Olandesi, Massimiliano Pernici, Francesco Capriani, Federico Dragoni e Federico Bindi.
Il Comune di casa ha festeggiato il sesto successo nelle 22 edizioni dell’era moderna che si sono disputate dal 2003 in poi, consolidando il primato nell’albo d’oro.
La “corsa a piedi più pazza del mondo” che, come ogni 29 giugno, ha celebrato la Battaglia di Anghiari è stata entusiasmante a livello agonistico e caratterizzata da numeri da record:
sono stati infatti 86 gli atleti partecipanti in rappresentanza di 23 Comuni.
E la corsa non ha tradito le attese, con le solite schermaglie tra i protagonisti, i tanti capovolgimenti di fronte nelle posizioni di testa e la perfetta strategia adottata dalla squadra di Anghiari, che ha impostato una gara di rimonta coronata sulla Ruga di San Martino.
Nella salita finale Viviani ha fatto la differenza sfruttando l’ottimo lavoro effettuato dai compagni di squadra e aumentando il vantaggio nel tratto più impegnativo.
L’atleta anghiarese ha vinto percorrendo i 1440 metri totali in 5’22”. Secondo posto per Tommaso Maria Barilari del Comune di Città di Castello, terzo per Alessio Della Giovampaola del Comune di Capolona.
Numeroso il pubblico che ha assistito alla rievocazione e alla corsa, regalando alla manifestazione una splendida cornice.
Da segnalare la festa di Anghiari iniziata con la premiazione e proseguita poi con la gustosa cena che si è svolta nel meraviglioso scenario delle antiche mura del paese.
Il Palio della Vittoria 2026, disegnato dall’artista Marina Delevic, sarà esposto nel Comune di Anghiari.
La manifestazione è stata come sempre organizzata dall’Associazione Culturale Palio della Vittoria per celebrare la Battaglia di Anghiari combattuta il 29 giugno del 1440, scontro vinto dalle truppe fiorentine contro i milanesi, divenuto famoso anche per la misteriosa opera di Leonardo da Vinci.
La 22ª edizione dell’era moderna è stata aperta dalla rievocazione che ha visto l’ingresso in piazza dei sindaci, degli armati a cavallo e dei cortei storici di Anghiari, Sansepolcro, Arezzo e Firenze.
Molto apprezzate le esibizioni del Gruppo Storico di Scannagallo e degli Sbandieratori di Arezzo. Durante la cerimonia si è svolta anche la premiazione degli studenti vincitori della borsa di studio “Racconto il mio Palio”.
Quella appena andata in archivio è stata una bella edizione del Palio della Vittoria grazie all’ottimo lavoro svolto come ogni anno dall’Associazione Culturale Palio della Vittoria, con il sostegno di istituzioni e sponsor e grazie all’impegno di tanti volontari che come sempre hanno contribuito alla realizzazione di un evento prestigioso, in cui si ripercorre la storia, si esaltano tradizioni e cultura e ci si tuffa nell’atmosfera di un tempo per arrivare poi al momento clou, la corsa in salita che decide il comune vincitore.
L’albo d’oro aggiornato dopo 22 edizioni vede Anghiari in testa con 6 successi. A quota 3 Pieve Santo Stefano, a 2 San Giustino, Sansepolcro, Arezzo e Gubbio. Con un trionfo Città di Castello, Firenze, Milano, Badia Tedalda, Montepulciano. Restano 11 i Comuni con almeno una vittoria.

