Con il concerto “Classical Italian Songs and Latin-Jazz”, affidato al Simona Capocuzzo e Maurizio Di Fulvio, UT ART – Arezzo Music Festival, la stagione concertistica ideata e promossa dall’Associazione Culturale DIMA, si prepara ai prossimi appuntamenti con il JAZZ. L’appuntamento è per sabato 13 giugno 2026, alle ore 18:00, nella Sala Museo di Casa Petrarca, in via dell’Orto 28 ad Arezzo.
Protagoniste della serata saranno Simona Capocuzzo alla voce e Maurizio Di Fulvio alla chitarra, in un programma dagli accostamenti singolari e raffinati, dove la “saudade” brasiliana incontra la melodia napoletana.
Il duo propone un’interpretazione elegante del choro brasileiro, che si fonde con gli standard latin-jazz e la canzone d’autore.
Da Jobim a Stevie Wonder, da Pixinguinha a Tosti: un repertorio eclettico e pulsante, restituito con arrangiamenti originali che esaltano l’intreccio timbrico tra la voce e la chitarra .
Simona Capozucco, nata Chieti nel 1975, ha conseguito il diploma di Laurea di II livello in Discipline Musicali Moderne e Jazz presso il Conservatorio di Musica “Licino Refice” di Frosinone, con voto 110/110 e lode. Cantante dall’animo soul, è una delle voci più apprezzate nel panorama musicale moderno internazionale.
Affianca alla sua carriera di docente di canto e vocal coach, quella di arrangiatrice e concertista. Ha suonato fra i tanti con Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Mario Biondi ed altri ancora e collabora stabilmente con il chitarrista Maurizio Di Fulvio portando in giro per il mondo il suono italiano attraverso progetti in stile latin jazz e di world acoustic music.
Maurizio Di Fulvio, nato nel 1964, dal 1990 è protagonista di una brillante carriera musicale di carattere intercontinentale, tenendo una media costante di oltre 100 concerti all’anno in qualità di solista e con formazioni varie.
Importanti sono le tante collaborazioni con eminenti musicisti, tra cui Alessia Martegiani, Bobby Watson, Ray Mantilla, Irio De Paula, Stochelo Rosemberg, Rossana Casale, Rosalia De Souza, Antonella Ruggiero, Sarah Jane Morris, Bireli Lagrene, Giuseppe Continenza, Nada ed altri ancora.
È autore dei seguenti compasct-disc: Sweety notes (2000), Mediterranean flavours (2003), A flight of fugues (2004), On the way to wonderland (2007), Carinhoso (2010)” e ’a vucchella (2018)”.
Ad aprire il concerto sarà DIMA Ensemble, diretto da Serena Meloni e Roberto Rossi, con la partecipazione straordinaria degli allievi delle classi di chitarra del Conservatorio di Musica “L. Cherubini” di Firenze e del Liceo Musicale “F. Petrarca” di Arezzo: presenza significativa che sottolinea il valore dell’incontro tra formazione, giovani talenti e scena concertistica.
L’ultimo appuntamento della stagione, previsto per sabato 27 giugno alle ore 18:00 vedrà ospite il duo formato da Achille Succi, sax alto, clarinetto basso e Danilo Blaiotta, pianoforte con FRAGMENTS DE LA CACOPÉDIE.
La prima edizione di UT ART – Arezzo Music Festival si articola in sette concerti, da gennaio a giugno 2026, tutti ospitati nella cornice di Casa Petrarca, luogo simbolo della cultura aretina. Il programma intreccia musica classica e jazz contemporaneo, in un percorso avvincente tra epoche, linguaggi e sensibilità differenti, con la presenza di interpreti di alto profilo del panorama nazionale e internazionale.
Dopo questo appuntamento, il cartellone proseguirà con concerti dedicati a Liszt e Bizet, per poi aprirsi al jazz con due eventi conclusivi che esploreranno le relazioni tra canzone italiana, latin jazz e sperimentazione contemporanea. Tutti i concerti si svolgono di sabato alle ore 18:00 con ingresso libero. Una scelta che conferma la vocazione inclusiva del festival e la volontà di rendere la musica un’esperienza condivisa, accessibile e partecipata.
UT ART nasce per porre al centro l’ascolto consapevole, l’eccellenza artistica e il valore culturale del concertismo, riconoscendo alla musica non solo il ruolo di espressione artistica, ma anche quello di strumento formativo, sociale e identitario per la comunità.
In questa prospettiva, intende contribuire alla crescita culturale della città, favorire l’incontro tra generazioni, valorizzare i luoghi della cultura e rafforzare il senso di appartenenza al territorio.
UT ART – Arezzo Music Festival segna l’avvio di un percorso radicato nel presente e orientato al futuro, con l’ambizione di rafforzare il ruolo di Arezzo anche come polo di produzione, oltre che di diffusione e valorizzazione musicale, artistica e culturale.
Accanto ai concerti, un programma parallelo di incontri, presentazioni di libri, e “Musica in valigia” che apre lo sguardo oltre i confini, nel segno dello scambio e della circolazione delle esperienze artistiche.

