Marcello Comanducci è il nuovo sindaco di Arezzo

Il candidato del centrodestra conquista Palazzo Cavallo e guarda già al futuro della città

Arezzo ha scelto il suo nuovo sindaco. Marcello Comanducci guiderà la città dopo aver ottenuto la fiducia degli elettori al termine di una lunga campagna elettorale che lo ha visto confrontarsi sui temi del rilancio economico, della sicurezza, delle infrastrutture e dell’innovazione amministrativa.

L’ufficialità della vittoria è stata accompagnata da un vero e proprio bagno di folla, con sostenitori, amici e cittadini riuniti per celebrare un risultato che, nelle parole dello stesso Comanducci, appartiene a un’intera comunità.

«Questa vittoria è anche per loro e grazie a loro, perché tante persone mi hanno seguito in questa campagna elettorale, mi sono sempre state vicine, hanno creduto in me dal primo momento. Mi fa veramente piacere vedere tanta gente qui oggi che mi sostiene», ha dichiarato il neo sindaco.

Per Comanducci si è trattato di un fine settimana che difficilmente dimenticherà. Alla soddisfazione politica si è infatti aggiunta quella sportiva, legata alla promozione della squadra di pallavolo di cui è presidente.

«Si può dire una tripla vittoria. Io ci metto anche la vittoria sportiva nella pallavolo. È stato un fine settimana clamoroso per me che ricorderò per tutta la vita», ha raccontato con il sorriso. «Sabato abbiamo vinto il campionato in Serie C, oggi sono diventato sindaco. Più di così…».

Archiviati i festeggiamenti, il pensiero è già rivolto al lavoro che attende la nuova amministrazione. Comanducci ha spiegato di non voler inseguire risultati immediati solo per dare un segnale politico, ma di preferire un approccio improntato alla programmazione.

«Non ho fretta, perché fare le cose velocemente per dimostrare alla città di esserci, secondo me, è un errore. Voglio prima coordinare bene tutti gli uffici del Comune, fare una squadra forte, studiare bene il bilancio, preparare tutto e poi cominciare a lavorare. I primi mesi li userò molto per studiare», ha sottolineato.

Un altro aspetto sul quale il nuovo sindaco ha posto l’accento riguarda il tono utilizzato durante la campagna elettorale. Secondo Comanducci, il consenso ottenuto sarebbe stato favorito anche da una comunicazione improntata al rispetto degli avversari.

«Non ho mai denigrato nessuno. Ho sempre parlato ai cittadini raccontando quello che voglio fare. Non ho mai offeso nessuno. Negli ultimi tempi abbiamo ricevuto molti attacchi, ma siamo sempre stati lineari e tranquilli, pensando al progetto e non a denigrare gli altri. Credo che questo sia piaciuto agli aretini», ha affermato.

Si apre così una nuova fase per Arezzo. Dopo il tempo della campagna elettorale, sarà il momento delle scelte amministrative, della composizione della giunta e della traduzione concreta del programma presentato agli elettori. Con una promessa già tracciata dal nuovo primo cittadino: procedere con prudenza, metodo e senza la fretta di dover dimostrare qualcosa nell’immediato.

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