Sabato 6 giugno Officine Social Movie nel segno del fumetto italiano

Sarà una giornata interamente dedicata al fumetto italiano, ai suoi protagonisti e alla sua capacità di raccontare il presente, quella che inaugurerà sabato 6 giugno, presso il Cinema Eden di Arezzo, la settima edizione di Officine Social Movie, il festival a cura di Orchestra Multietnica di Arezzo e Officine della Cultura che attraverso cinema, arte e nuove forme espressive promuove riflessioni sui temi sociali contemporanei.

Un’apertura che sceglie di mettere al centro un linguaggio vicino alle nuove generazioni e che, per molti aspetti, condivide con il cortometraggio caratteristiche fondamentali:

la capacità di raccontare storie intense in tempi e spazi narrativi concentrati, la forza evocativa delle immagini, l’immediatezza del racconto e l’attenzione verso temi capaci di interpretare i cambiamenti della società.

Due forme espressive diverse ma accomunate dalla ricerca di sintesi, dall’innovazione narrativa e dalla volontà di parlare ai pubblici più giovani.

Il programma, a ingresso libero, prenderà il via alle ore 17:30 con l’inaugurazione della mostra “Il paesaggio e l’artificio: tra visione e algoritmo. Arezzo con uno sguardo diverso… e l’Intelligenza Artificiale ” di Daniele Terzoni, seguita dalla proiezione e dalla premiazione del cortometraggio vincitore del Premio Linguaggio Giovanile, assegnato dagli studenti del Liceo Artistico di Arezzo.

Alle ore 18:30 il pubblico potrà vivere un’esperienza innovativa con “La storia che non ho mai disegnato“, spettacolo di Maicol & Mirco (Michael Rocchetti) prodotto da Infinito Produzioni, Fondazione TRG, Argot Produzioni e Gold.

Un racconto immersivo da fruire attraverso appositi visori per la realtà virtuale, che consentirà agli spettatori di entrare letteralmente all’interno dell’opera. L’appuntamento è a posti limitati e con prenotazione gratuita obbligatoria online sul sito cinemaeden.ticka.it.

La serata culminerà alle ore 20:30 con la proiezione di “Generazione Fumetto“, documentario diretto da Omar Rashid che racconta uno dei fenomeni culturali più significativi degli ultimi anni.

Un universo che nell’ultimo decennio è esploso dal punto di vista editoriale, trasformandosi da linguaggio considerato di nicchia a protagonista della cultura pop contemporanea.

Elemento centrale dell’appuntamento sarà la presenza in sala del regista Omar Rashid, dell’illustratore e doodle artist Francesco Camporeale e del content creator CapitanTroll – Alessandro Rinnovati, che dialogheranno con il pubblico al termine della proiezione.

Un momento significativo per Officine Social Movie, che da sempre considera il confronto diretto tra spettatori, autori e protagonisti delle opere uno degli aspetti più preziosi del festival.

L’incontro offrirà infatti l’opportunità di approfondire i temi del documentario e di riflettere sul ruolo che il fumetto riveste oggi nella costruzione dell’immaginario collettivo e nel racconto delle trasformazioni sociali e culturali.

“Generazione Fumetto” nasce da un’intuizione maturata dopo il precedente lavoro di Rashid dedicato al rap, “Street Opera”.

Come racconta il regista, l’idea è stata alimentata da una provocazione dell’autore Giacomo Bevilacqua, che gli suggerì di dedicare un film proprio al mondo del fumetto.

Da lì prende forma un viaggio attraverso lo sguardo di sette protagonisti nati negli anni Ottanta – Simone Albrigi (aka Sio), Mirka Andolfo, Giacomo Bevilacqua, Rita Petruccioli, Sara Pichelli, Michele Rech (aka Zerocalcare), Michael Rocchetti (aka Maicol & Mirco) -, una generazione che ha trasformato la matita in uno strumento di espressione personale, ridefinendo il rapporto tra autori e pubblico e trovando spesso nella rete il proprio trampolino di lancio.

Il documentario restituisce il percorso che ha portato il fumetto dall’essere considerato un prodotto prevalentemente destinato ai più giovani a diventare uno dei linguaggi fondamentali per raccontare il presente.

Una forma espressiva capace di affrontare senza filtri le contraddizioni della società contemporanea, portando nelle proprie storie temi, fragilità e conflitti in cui intere generazioni hanno imparato a riconoscersi.

Per raccontare questo fenomeno, Rashid entra nelle case degli autori, osservandoli nei momenti della creazione e del lavoro quotidiano, per poi accompagnarli nelle loro fumetterie di riferimento, luoghi di formazione, incontro e ispirazione.

Il viaggio si allarga quindi alle comunità di lettori, agli editori, ai curatori e alle principali figure di un settore che continua ad accrescere la propria influenza culturale. Ne emerge il ritratto di un mondo creativo che fa della libertà il proprio tratto distintivo.

Come sottolinea il regista, il fumetto è una forma d’arte che permette di esprimersi senza particolari vincoli, se non quello, a volte, della tavola bianca da riempire. Una libertà che ha consentito a questa generazione di autori di costruire nuove narrazioni e nuovi modi di interpretare la realtà.

Si ricorda che la partecipazione agli eventi di Officine Social Movie è libera e gratuita. Ulteriori informazioni: www.officinesocialmovie.com.

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