Domenica 31 Arezzo Science Lab ospita l’astrofisica Patrizia Caraveo

In primo luogo i temi di geopolitica si stanno sempre di più spostando sullo spazio, e in secondo luogo la lezione sarà incentrata anche sulle tematiche ambientali e di cambiamenti climatici.

La Professoressa Caraveo, una delle astrofisiche più importanti a livello internazionale, ci porterà nel cuore del dibattito dove si decideranno le sfide del futuro, tecnologiche ed etiche, dalla prospettiva spettacolare ed immaginifica dello spazio che saprà farvi esplorare con uno sguardo nuovo.

Il nostro intento è sempre quello di creare delle occasioni di divulgazione aperte e accessibili, e il successo di pubblico dimostra che la richiesta di questi eventi e la loro capacità espositiva è molto alta”.

Patrizia Caraveo, astrofisica di fama mondiale, è Dirigente di ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica. Per i suoi contributi alla comprensione dell’emissione di alta energia delle stelle di neutroni, è stata insignita del Premio nazionale Presidente della Repubblica.

Tra gli altri riconoscimenti, Women in Aerospace Europe le ha conferito l’Outstanding Achievement Award.

È Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Fa parte del progetto “100 donne contro gli stereotipi” ed è Direttrice dell’Istituto Spaziale e di Fisica Cosmica, collaborando con missioni internazionali con l’Agenzia Spaziale Europea e la NASA.

Il prepotente ingresso degli imprenditori privati nel mondo dello spazio ha moltiplicato il numero di servizi forniti da strumenti in orbita, facendo crescere in modo tumultuoso la Space Economy.

Le orbite si stanno riempiendo in modo preoccupante e siamo solo all’inizio della proliferazione delle mega costellazioni nate per fornire connessione internet a livello planetario.

Non esistono leggi per la gestione del numero dei satelliti in orbita che stanno crescendo a un ritmo così vertiginoso da fare temere veri e propri ingorghi orbitali che potrebbero essere causa di catastrofiche collisioni.

Occorre estendere allo spazio che ci circonda, ma anche agli altri corpi del sistema solare, il concetto di utilizzo sostenibile per non ripetere gli stessi errori che abbiamo fatto nella gestione del nostro pianeta.

Guardando più lontano, alla Luna e a Marte, gli insediamenti umani dovranno rispettare l’ecosistema dei corpi celesti.

Allo stesso modo, la nostra gestione dei campioni extraterrestri richiede laboratori attrezzati e sorveglianza continua.

La coscienza ecologica è nata anche grazie alle immagini della Terra dallo spazio. Così abbiamo scoperto la bellezza, ma anche la fragilità del nostro pianeta; adesso è tempo di pensare a una nuova ecologia spaziale.

Per partecipare è possibile rivolgersi alla Libreria Feltrinelli di Arezzo, oppure visitare il sito arezzosciencelab o tramite whatsapp al numero 3479251722.

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