Domenica 7 giugno torna “Poti a Piedi” per il Calcit

A ricordare Poti com’era ci sono rimaste solo sbiadite cartoline in bianco e nero.

La raccontano dall’alto dei suoi 974 metri come il “Paradiso di Arezzo”. Ora restano qualche villetta, il rifugio delle suore, ruderi e quel che i vandali hanno lasciato dell’Albergo e dell’ex stabilimento Fontemura.

Ma in direzione ostinata e contraria domenica 7 giugno ci sarà la settima edizione  di “Poti a piedi” per il Calcit, una sorta di riconquista della montagna dedicata agli aretini che hanno voglia di salire lassù percorrendo otto chilometri o di corsa o semplicemente camminando, anche in compagnia dei propri cani.

Alla rodata squadra di Mauro Valenti di Arezzo Wave, di Antonio Martini di A Piede Libero, del Calcit e di Remo Merli della Podistica Aretina si sono aggiunte nuove forze per un progetto sempre più stabile e ambizioso.

Come il Cai di Arezzo che ha tracciato il percorso permanente con il nuovo simbolo giallo-verde e che farà assistenza ai camminatori ai bivi.

Come il Centro di aggregazione sociale di Villa Severi che preparerà l’area di ristoro all’arrivo insieme con i volontari Calcit. Oltre a tantissimi sponsor che credono in questo progetto.

Iscrizione obbligatoria on line su Facebook e Instagram o mandando una mail a italservicear@gmail.com o contattando Martini al 3286216604.

Ritrovo domenica 7 giugno alle 8 al Cas di Villa Severi per il ritiro dei braccialetti e dell’acqua, ai primi cento iscritti verrà regalata la maglietta con il nuovo logo.

L’escursione, di otto chilometri con 680 metri di dislivello, costa 15 euro, compresa la donazione al Calcit e il sevizio di bus navetta per il ritorno a richiesta.

Per la corsa, iscrizione entro il 5 giugno chiamando o scrivendo a merliremo56@gmail.com. telefono 347 1780247 al costo di 12 euro oltre alle 3 euro per il bus navetta.

I nuovi simboli con la montagna gialla su fondo verde sono già lungo il percorso e come le briciole di Pollicino indicano il sentiero verso Poti. Una marcia per restituire agli aretini la loro montagna abbandonata da anni e “Per togliere la malinconia che ci prende ogni volta che andiamo su – spiega Valenti – ma non basta un giorno, dobbiamo tornare a quando gli aretini ci passavano le vacanze estive, a quando la squadra amaranto ci andava in ritiro, a quando veniva frequentata, scopi e obiettivi che sempre più associazioni condividono e si aggiungono ogni anno. Ora siamo tanti, sarà impossibile ignorarci”.

Cinquanta i volontari al lavoro per aiutare il Calcit e rilanciare Poti. “Per questo il Cai di Arezzo, che da sempre si prende cura di oltre mille chilometri di sentieri – fa sapere il presidente Luciano Micheli – ha creato il percorso permanente ribattezzato Poti a Piedi che collega Arezzo a Poti, fruibile tutto l’anno con nuova segnaletica seguendo il sentiero 131 dedicato allo storico presidente Cai Gianpaolo Matteagi che dopo Quarantola porta a Pomaio e si ricollega al sentiero 133 fino al crinale.

Da oggi andare da Arezzo a Poti non sarà più l’iniziativa di un giorno, ma sarà sempre possibile a tutti, cittadini, sportivi, famiglie e visitatori.

Come tutti i sentieri che il Cai mantiene gratuitamente per tutti i camminatori. E domenica 7 giugno ci troverete anche lungo il percorso a fare assistenza”.

“Agli iscritti alla corsa competitiva –  fa notare Remo Merli – ricordo che c’è da battere il record di 44.70 di Alessio Donati per gli uomini e di 54,40 di Virginia Leonardi per le donne e che ci sono premi in palio”.

E una volta arrivati in cima, pranzo e musica con alcuni giovani musicisti di Arezzo Wave Band, che, ricorda Valenti, affronteranno l’ultima selezione sabato 30 maggio al Rock Heat, e con i volontari del Cas  Villa Severi e Calcit.

“Sport, informazione, prevenzione e buona alimentazione sono i nostri messaggi – conclude Siro Piantini del Calcit – si parte sempre da qui e questa iniziativa conferma la nostra missione.

Anzi, visto che sarà una bella giornata di sole e di festa ospiteremo tutti in un prato con una vera e propria cucina da campo che ci ha messo a disposizione Pierozzi. Tutto per far rivivere Poti”.

© Riproduzione riservata

Condividi articolo:

I più letti

ARTICOLI CORRELATI
RELATED