Penultimo appuntamento al Teatro Comunale per la rassegna “Primavera a Teatro”, realizzata in collaborazione con Materiali Sonori.
Un ricco cartellone di spettacoli e concerti che ha valorizzato la creatività culturale del Valdarno, gli “speciali suggerimenti dal territorio” che hanno confermato la vivacità della nostra scena artistica emergente e amatoriale e il dinamismo della nostra comunità.
Venerdì 29 maggio, alle 21:30, a ulteriore testimonianza di questa ricchezza, andrà in scena, con l’interpretazione di Alessandro Corsi, “Novecento” di Alessandro Baricco.
È prodotto dall’Associazione Culturale Paro Paro ed è un monologo teatrale rappresentato negli anni in tutt’Italia, anche conosciuto come “La leggenda del pianista sull’oceano” dal film che ne è stato tratto.
Al Teatro Comunale l’opera è portata in scena con la regia del direttore artistico dell’Associazione Culturale Paro Paro Massi Fruchi;
la colonna sonora prevede anche l’inserimento di alcune musiche originali composte appositamente dalla musicista Cinzia Fratini, anche lei valdarnese.
Il monologo di Baricco viene affrontato privilegiando essenzialità e suggestione. La scena è spoglia, dominata da pochi elementi simbolici che evocano il transatlantico e lo spazio mentale del protagonista.
Il lavoro attoriale è centrale: ritmo, musicalità della parola e variazioni emotive guidano il racconto, restituendo il flusso narrativo tra realtà e immaginazione.
Le luci accompagnano i passaggi emotivi, mentre il suono – discreto e puntuale – richiama il mare e il jazz, elementi fondamentali dell’universo di Novecento, interiore ed esteriore.
Sulla scena, infatti, lo spettatore verrà ricondotto sul Virginian, storico transatlantico che collegò nei primi anni del Novecento America ed Europa, dove Tim Tooney – ex trombettista del piroscafo – racconta la singolare storia, tra realtà e leggenda, di Danny Boodman T.D. Lemon, figura passata alla storia come “il pianista sull’Oceano’” .
Tra riflessioni ataviche ed amare constatazioni della realtà, attuali oggi come allora, lo spettatore conoscerà meglio questa figura, empatizzando con essa fino al gran finale, tanto drammatico quanto esplosivo, che non potrà lasciare indifferenti, specialmente in questo preciso momento storico.

