Una celebrazione in ricordo di don Giovanni Mazzoni. L’appuntamento è fissato nella mattinata di domenica 10 maggio a Loro Ciuffenna in occasione del trentesimo anniversario dal rientro in Patria dei resti mortali del pluridecorato cappellano militare aretino che fu ucciso in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale mentre soccorreva e portava conforto a un bersagliere in fin di vita.
Il Comune di Loro Ciuffenna, l’Istituto del Nastro Azzurro e l’Associazione Nazionale Bersaglieri hanno unito le forze per tenere viva la memoria del suo servizio e del suo eroico gesto con un programma ricco di iniziative che comprenderà l’inaugurazione di una mostra storico-documentaria, l’alzabandiera, la celebrazione della Santa Messa e la visita al cimitero.
Figura di straordinario spessore umano, civile e religioso, don Mazzoni rappresenta ancora oggi un esempio di dedizione alla comunità e alla Patria. Nato nel 1886 alla Chiassa Superiore, fu ordinato sacerdote nel 1909 e visse un’intensa esperienza come cappellano militare già nella campagna di Libia e durante la Prima Guerra Mondiale in cui si distinse per coraggio e spirito di sacrificio, ottenendo una Medaglia d’Oro, una d’Argento e due di Bronzo al Valor Militare.
Nel 1921 fu chiamato a far parte della scorta d’onore al Milite Ignoto, accompagnandone la tumulazione all’Altare della Patria, prima di essere nominato arciprete di Loro Ciuffenna nel 1923 dove fu promotore di una profonda opera di rinascita sociale e religiosa, contribuendo allo sviluppo del paese con opere e iniziative che ancora oggi ne segnano l’identità.
Con la Seconda Guerra Mondiale, animato da forte senso del dovere, don Mazzoni chiese di tornare al fronte come cappellano militare con il Corpo di Spedizione Italiano in Russia e trovò la morte il 25 dicembre del 1941 durante la battaglia di Natale a Petropawlowska, mentre soccorreva un bersagliere ferito con un gesto che gli valse la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
Le sue spoglie rientrarono poi in Italia il 5 maggio del 1996 e oggi riposano nel cimitero di Loro Ciuffenna, in una tomba-monumento che è diventata luogo di memoria e di raccoglimento.
La giornata del 10 maggio rappresenterà un momento solenne e partecipato per unire commemorazione storica e coinvolgimento della comunità.
Il programma prenderà il via alle 8.00 in piazza Giacomo Matteotti con l’apertura della mostra storico-documentaria dedicata a don Mazzoni che sarà allestita dall’Associazione Nazionale del Fante e che verrà arricchita dalla presenza di cimeli originali della campagna di Russia, poi alle 9.30 saranno previsti l’alzabandiera, la deposizione della corona al monumento ai caduti e i saluti delle autorità.
La Santa Messa verrà poi celebrata alle 11.00 in piazza Garibaldi e rappresenterà anche il momento per la benedizione del nuovo labaro della sezione di Arezzo dell’Istituto del Nastro Azzurro che è intitolata proprio alla memoria del sacerdote. La mattinata, infine, troverà il proprio epilogo alle 12.00 al cimitero comunale con l’omaggio alla tomba-monumento e con la tradizionale Preghiera del Bersagliere.
A rendere ancor più significativo l’evento contribuiranno la Fanfara dei Bersaglieri di Arezzo e la Filarmonica “Verdi” di Loro Ciuffenna, inoltre la cerimonia vedrà la partecipazione di numerose autorità civili, militari e religiose tra cui il generale Michele Vicari (comandante dell’Esercito Toscana), il colonnello Alessandro Latino (comandante del 3° Reggimento Bersaglieri a cui apparteneva don Mazzoni durante la campagna di Russia), il generale Carlo Maria Magnani e il generale Giuseppenicola Tota (presidenti nazionali, rispettivamente, dell’Istituto del Nastro Azzurro e dell’Associazione Nazionale Bersaglieri), il vicario generale della Diocesi di Arezzo e i rappresentanti dell’Ordinariato Militare, della parrocchia di Santa Maria, della Confraternita di Misericordia, della Pro Loco, delle associazioni combattentistiche e d’arma, oltre al sindaco Andrea Rossi e alle principali istituzioni del territorio.

