Arezzo: sabato 18 Aprile Simona Antonelli presenta il suo libro

“Fra(M)Menti” nasce come una forma di terapia. Alla soglia dei quarantatré anni, spinta da un forte bisogno di cambiamento, l’autrice ha deciso di mettere nero su bianco quei famosi appunti scarabocchiati nel tempo.

Ragioniera senza particolare affinità con i numeri, ha sempre seguito il filo logico di un’esistenza tranquilla, quella che in un piccolo paese di provincia come Città di Castello molti si augurano.

Da ventidue anni lavora come segretaria, ma si è sempre immaginata felice oltre una scrivania, a proprio agio tra parole che scorrevano come fiumi in piena.

Il suo sogno, da sempre, è aprire una libreria con caffetteria: offrire una pausa con la scusa di una lettura, una tisana, o semplicemente una parola e un sorriso.

Un luogo accogliente, proprio come quello che immagina per Aida, la protagonista del suo romanzo: una funambola in equilibrio tra ciò che sente di essere e ciò che gli altri vorrebbero che fosse.

E poi c’è Ginevra, sua figlia. Molte di queste parole sono per lei. Dove dialogo e comprensione talvolta mancano, Simona ha provato ad annotare paure e speranze, auspicando che possano raggiungere il suo cuore e aiutarla a sentirsi libera.

Con Fra(M)Menti, Simona desidera accompagnare i lettori attraverso le sue emozioni, facendoli sentire come a casa, nel suo personale “”Perditempo”.

Piccole storie di vita quotidiana, episodi comici, drammatici, curiosi. Con l’intento di raccontare, come si potrebbe fare tra amici davanti ad un caffè o sul divano in una sera d’inverno, l’autrice ha ripescato dalla sua memoria passata e recente una serie di istantanee nelle quali di volta in volta ritrovarsi, riflettere o ridere, magari a denti stretti.

Attraverso la parola scritta ha cercato di riprodurre la narrazione orale, più confidenziale e intima, trasformando la voce in pagina e cercando le parole più adatte per farlo.

Da Natale alla Prima Comunione, passando per nonni e nipoti, compagni di banco, scarpe e abiti, nostalgie e amori sbagliati, luoghi comuni e diversità: un microcosmo quotidiano ricco di emozioni contrastanti.

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