L’Istituto “F. Severi” vince il premio nazionale di Architettura

È l’I.C. “F.Severi” di Arezzo con il progetto Grow Room, ad aggiudicarsi il primo premio nella
categoria scuola degli UIA Golden Cubes Awards, prestigioso riconoscimento triennale
promosso dall’Unione Internazionale degli Architetti – UIA, appunto – attraverso il programma
“Architecture & Children”.

Un premio che nasce per sostenere e valorizzare chi educa bambini e giovani all’architettura e
all’ambiente costruito e, quindi, per promuovere una cultura della sostenibilità e della progettazione
consapevole. La selezione italiana  è curata dal Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC),
che è stato convinto dalla Grow Room “per la significativa capacità di promuovere competenze di
base dell’architettura, sviluppare consapevolezza critica dello spazio e stimolare creatività e
partecipazione attiva”.

L’opera realizzata dai ragazzi della secondaria Severi è un giardino sferico realizzato a partire dal
progetto open source dello studio danese Space10, laboratorio di ricerca Ikea dedicato
all’innovazione del living.

A partire da 16 fogli di compensato tagliati da un artigiano locale, con 150 viti in acciaio, un laser
cutter, una sega da tavolo, un cacciavite, un trapano e 2 martelli, sono stati gli studenti e le docenti
a montare l’intera struttura, utilizzando quasi esclusivamente la tecnica dell’incastro.

I ripiani del giardino, in seguito, sono stati riempiti con piantine grasse donate da tutta la comunità
scolastica: “piante belle nella loro semplicità” – spiegano gli studenti coinvolti – “che richiedono
poche cure ma regalano bellezza. E che permettono di approfondire l’osservazione scientifica di tipo
botanico”.

Il giardino, oggi, è il cuore verde che batte nella hall della scuola: luogo che parla di cura,
sostenibilità, partecipazione e apprendimento.
“Siamo orgogliose di questo traguardo” – hanno dichiarato Nadia Bianconi e Marcella Manco, le
docenti che hanno ideato e guidato il team di studenti nella realizzazione del progetto. “È un
ulteriore passo avanti nel percorso di ricerca favorito anche grazie al finanziamento Edugreen e
destinato a svilupparsi ulteriormente in futuro”.

Nello sviluppo del progetto è stata fondamentale la collaborazione con l’Ordine degli Architetti
(OAPPC) di Arezzo che, attraverso la figura di un tutor, ha accompagnato gli studenti e le
insegnanti nel valorizzare ogni aspetto della Grow Room. “Il progetto – sottolinea infatti
l’architetto Antonio Marino – rappresenta un esempio virtuoso di come la scuola possa diventare
un laboratorio di esplorazione dello spazio e di educazione all’architettura, coinvolgendo gli
studenti in un processo creativo e partecipativo che li rende protagonisti nella lettura,
nell’interpretazione e nella trasformazione degli ambienti in cui vivono».

Adesso la Grow-room rappresenterà l’Italia nella fase internazionale degli Awards che si svolgerà
a Barcellona: dal 28 giugno al 2 luglio 2026, dunque, l’I.C. “F.Severi” sarà il volto italiano al Congresso
Mondiale degli Architetti. Un’occasione straordinaria per condividere l’esperienza su un palcoscenico
internazionale e confrontarsi con i progetti più interessanti di tutto il mondo.

“È un riconoscimento importante al lavoro svolto da docenti e studenti –  dichiara la Dirigente
Scolastica Chiara Savini – e rafforza il valore di un approccio educativo che mette al centro la
creatività, la partecipazione, nonché la capacità di fare comunità e prendersi cura dello spazio in
modo consapevole».

Un successo che dunque conferma la visione della scuola e la volontà di stimolare i ragazzi ad essere
cittadini critici, creativi e consapevoli dello spazio in cui vivono.

© Riproduzione riservata

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