Madre Natura EduCamp: risposta alla crisi educativa e ambientale

Il progetto e l’associazione che lo promuove hanno lo stesso nome: Madre Natura Educamp.
 
Il percorso che proponiamo unisce la disciplina della sopravvivenza, la crescita personale, l’educazione indigeno-primitiva, il gioco e la consapevolezza. Non è solo attività outdoor, ma un percorso trasformativo che lavora concretamente sulle cause profonde del disagio contemporaneo. La centralità di questo progetto è il suo luogo fisico e cioè la foresta millenaria di Faggeto, nel comune di Caprese Michelangelo. E si può concretizzare non solo grazie al contributo di Estra ma anche a quelli dell’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana, del Demanio della Valtiberina Toscana, del Sindaco e del Comune di Caprese Michelangelo”.
 
Un progetto sostenuto da Estra. “E’ un approccio innovativo e profondo ai temi dell’ambiente e del rapporto con esso – commenta il Presidente di Estra, Francesco Macrì. Propone una riflessione, soprattutto da parte dei giovani, su come viviamo la natura e su come siamo in grado di integrarci nell’ambiente. Madre Natura Educamp sollecita anche una riflessione sull’uso corretto delle tecnologie che stanno condizionando sempre di più i comportamenti individuali con il rischio – non inevitabile ma presente – di un isolamento dei singoli individui non solo dalla natura ma anche dalla comunità e quindi dalle altre persone”.
 
Protagonisti di Madre Natura Educamp Asd sono i fondatori Silvia Matteucci e Luca Oss Cech. Quest’ultimo istruttore e formatore di sopravvivenza, guida ambientale, insegnante di crescita personale. Nato in Canada, ha un’esperienza decennale in trekking e spedizioni in Nepal, Italia, Canada e Amazzonia Venezuelana, a contatto con popolazioni native che gli hanno trasmesso il vivere in armonia con la natura.
 
Appassionato di risveglio del potenziale umano, neurobiologia vegetale, piante medicinali e alimurgiche. Silvia Matteucci è laureata in Scienze dell’educazione, specializzata in comunicazione empatica e ludopedagogia. Insegnante di biodanza e meditazione per bambini e adulti. Si dedica ad autoproduzione alimentare, cosmesi naturale ed erboristeria. Appassionata di crescita personale, fitoterapia e stile di vita sostenibile.
 
Viviamo un tempo segnato da grandi squilibri: una crisi ambientale evidente. Una profonda disconnessione dalla natura, una crescente dipendenza tecnologica. E, sempre più spesso, una fragilità relazionale che tocca bambini, ragazzi e adulti. Il nostro progetto propone di riprendere le capacità manuali, riconoscere la mente, i pensieri, le emozioni e le parole come veri strumenti. L’obiettivo è sviluppare strumenti interiori per usare in modo consapevole quelli esteriori, inclusa la tecnologia. Riconoscere Madre Natura come casa. Tutto questo ci porta a liberarci e a creare soluzioni, non problemi, per l’ambiente e per le nostre vite.”
 
“La tecnologia non è la causa. È il sintomo. Togliere un telefono o limitarne il tempo di utilizzo può aiutare, ma non basta, se prima non ci chiediamo che cosa sta davvero cercando — o da cosa sta scappando — una persona attraverso ciò che oggi manifesta come dipendenza. Il percorso che proponiamo unisce la disciplina della sopravvivenza, la crescita personale, l’educazione indigenoprimitiva, il gioco e la consapevolezza. Formiamo persone radicate, autonome e capaci di prendersi cura dell’ambiente, delle relazioni e di sé stesse che non portano problemi ma soluzioni per il futuro.
 
Ai corsi di Madre Natura Educamp partecipano persone che vengono dall’ Italia e da altri paesi quali Spagna, Belgio, Germania, Svizzera, Giappone, Tanzania, Kenya, Cile.
Madre Natura Educamp sta anche costruendo con un gruppo di interpreti LIS  (lingua dei segni italiana) un evento nazionale che avrà luogo nei giorni 1, 2 e 3 maggio, dedicato alla comunità sorda e collaboriamo con professionisti per rendere questi percorsi sempre più accessibili.

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