Centenario del lucignanese Licio Nencetti

Istituzioni, scuole e territorio unite nel ricordo del giovane partigiano

Una giornata intensa, partecipata e carica di significato quella di oggi, 31 marzo, in occasione del centenario dalla nascita di Licio Nencetti, medaglia d’oro al valor militare, figura simbolo della Resistenza aretina.

Celebrazioni diffuse sul territorio, da Lucignano a Foiano della Chiana fino ad Arezzo, con il coinvolgimento delle istituzioni, dell’ANPI e soprattutto delle scuole, protagoniste di un percorso di memoria rivolto alle nuove generazioni.

Il programma della giornata ha preso il via con la deposizione di fiori ai cippi commemorativi tra Carda, Talla, Foiano e il cimitero di Lucignano.

In Piazza del Tribunale a Lucignano, davanti alla casa natale di Nencetti, si è svolta la deposizione della corona, preceduta da interventi istituzionali nella Sala consiliare, alla presenza delle autorità e di studentesse e studenti di Lucignano.

Il Prefetto di Arezzo, S.E. Clemente Di Nuzzo, ha sottolineato il valore profondo di queste iniziative, richiamando anche il pensiero di Piero Calamandrei:

Credo che queste giornate servano davvero a fare una riflessione profonda sui valori che hanno animato persone come Licio Nencetti:

la patria, la libertà, l’uguaglianza. Valori che emergono anche nelle lettere scritte alla madre. Dobbiamo fare in modo che le nuove generazioni si leghino sempre di più a questi principi”.

Un appello diretto è stato rivolto agli studenti presenti nella sala consiliare del Comune di Lucignano:

La Costituzione va letta, ma vanno ricercate le sue radici, che sono nella Resistenza e nell’esempio di quei ragazzi giovanissimi che hanno scelto di lottare per la libertà e l’uguaglianza”.

A ribadire il forte legame tra memoria e attualità è stato anche il sindaco di Lucignano, Juri Sicuranza:

Oggi ricorrono i 100 anni dalla nascita di un nostro concittadino che da giovanissimo si è impegnato per la libertà dell’Italia.

Le sue scelte e il suo esempio devono essere ricordati per il bene comune, soprattutto in un’epoca complessa come quella che stiamo vivendo, dove la pace è sempre più fragile. La libertà è il valore per cui dobbiamo continuare a lottare”.

Le celebrazioni si inseriscono in un percorso più ampio che coinvolge diversi comuni della provincia. Lo ha evidenziato il sindaco di Foiano della Chiana, Jacopo Franci:

Abbiamo iniziato queste celebrazioni a Foiano e proseguiamo oggi a Lucignano, luogo natale di Nencetti.

Continueremo poi ad Arezzo con altre iniziative. È un momento importante per ricordare una figura che rappresenta un passaggio fondamentale della storia d’Italia, da cui sono nati i valori della Costituzione, della libertà e della democrazia”.

Franci ha anche ricordato il legame tra Nencetti e Foiano:
A Foiano ha vissuto gli ultimi anni spensierati, ha frequentato la scuola e costruito amicizie importanti, come quella con Ezio Raspanti, prima di scegliere di lasciare tutto e salire sui monti del Casentino per combattere la dittatura”.

La consigliera regionale Roberta Casini, in un messaggio di saluto ai presenti, ha ricordato che “nella stanza del sindaco di Lucignano è murata nella parete la medaglia d’oro al Valor Militare ed è stata ogni giorno per me e lo sarà per il mio successore, un richiamo al senso delle istituzioni, al dovere, alla responsabilità pubblica, segno concreto di un’importante eredità morale universale che ogni lucignanese custodisce”.

Il valore umano e simbolico della figura di Nencetti è stato evidenziato dal Consigliere Provinciale  Paolo Brandi:

Dalle lettere alla madre emerge una figura complessa e profondamente consapevole. Era giovanissimo, appena diciassettenne, ma fece una scelta lucida: ‘Scelgo la libertà’, scriveva. È un esempio straordinario per i nostri giovani”.

Un ricordo che si lega anche ai momenti più drammatici della sua storia:
Di fronte alla fucilazione dimostrò una dignità e una maturità incredibili, gridando la sua voglia di libertà. È una figura che richiama gli eroi del Risorgimento e che merita di essere studiata a fondo”.

A chiudere gli interventi della mattinata, il presidente provinciale ANPI Arezzo, Leno Chisci, ha posto l’accento sull’attualità del messaggio di Nencetti:

Più approfondiamo la sua storia, che figure come Ezio Raspanti, tra gli altri, ha contribuito in maniera determinante a diffondere, più capiamo quanto fosse un ragazzo vicino ai giovani di oggi, capace di spirito critico e sensibilità.

È questo che vogliamo trasmettere: la capacità di leggere il presente e costruire il proprio futuro con consapevolezza”.

E proprio alle nuove generazioni è rivolto il cuore delle iniziative:
Vorremmo che i ragazzi prendessero in mano la loro vita e il loro mondo, così come Nencetti ha contribuito a costruire la nostra realtà attraverso i valori della Costituzione”.

Nel pomeriggio, alle 15.30, la Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo ospita il convegno “Licio Nencetti, ribelle per un ideale”, momento di approfondimento storico e umano sulla figura del giovane partigiano.

Parallelamente, è stata allestita una mostra rivolta alle scuole e alla cittadinanza: fino al 4 aprile a Foiano della Chiana (Sala Gervasi) e successivamente dal 13 al 24 aprile ad Arezzo, presso l’atrio del Palazzo della Provincia.

Il centenario di Licio Nencetti si conferma così non solo come un momento commemorativo, ma come un’occasione concreta di riflessione collettiva e di trasmissione della memoria, con uno sguardo rivolto al futuro.

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