Le aree rurali vivono una fase delicata: spopolamento, invecchiamento e riduzione dei servizi stanno erodendo la loro vitalità. Eppure, come emerso nel seminario Internazionale di Studi Europei promosso da MCL, questi territori possiedono risorse preziose – ambientali, culturali, sociali – che possono diventare motore di sviluppo se istituzioni, imprese e terzo settore lavorano insieme.
Su questo tema è intervenuto il presidente di MCL Arezzo Maurizio Pagliai: “Quando parliamo di aree rurali che si svuotano, non possiamo limitarci a chiedere ai giovani di restare: dobbiamo creare le condizioni perché restare sia una scelta sensata, non un sacrificio. Questo richiede una collaborazione stabile tra istituzioni, imprese e terzo settore, una collaborazione che MCL promuove da anni attraverso i suoi circoli, i suoi percorsi formativi e la sua presenza capillare nelle comunità”.
Pagliai fa un richiamo anche alle istituzioni: “Devono garantire ciò che rende un territorio vivibile: servizi, mobilità, connessioni digitali, politiche fiscali che favoriscano chi investe e chi lavora. Troppi giovani, pur avendo investito entusiasmo, creatività e spirito d’iniziativa nelle loro imprese, si sono trovati costretti a rinunciare: la burocrazia e il peso fiscale hanno finito per soffocare progetti che avrebbero potuto portare valore e innovazione ai territori rurali”.
Il presidente MCL Arezzo sottolinea anche come le imprese debbano giocare un ruolo strategico portando innovazione, lavoro qualificato e nuove filiere produttive, sfruttando le potenzialità dell’agroalimentare, del turismo sostenibile, dell’energia verde e del digitale. Infine il terzo settore. “Qui MCL gioca un ruolo decisivo – spiega Pagliai – è fondamentale per costruire comunità: rigenera spazi, crea servizi di prossimità, sostiene i giovani che vogliono mettersi in gioco. I nostri circoli, presenti anche nelle aree interne più fragili, possono diventare veri e propri punti di riferimento per accompagnare idee, progetti e nuove forme di imprenditorialità”.

