Dichiarazione di Francesco Romizi, consigliere comunale di Arezzo2020, e Roberto Barone, membro del direttivo di Arezzo2020
Raccogliamo e rilanciamo con convinzione le richieste avanzate dal Comitato Via Fiorentina. Residenti e commercianti stanno vivendo da mesi una situazione di forte disagio, con ripercussioni concrete sulla qualità della vita e sull’attività economica della zona, e hanno diritto a risposte chiare, documentate e verificabili.
Non si può continuare a parlare genericamente di cronoprogrammi rispettati quando il cronoprogramma non è mai stato messo a disposizione in forma ufficiale e consultabile. Le persone chiedono semplicemente di conoscere le fasi dei lavori, le tempistiche aggiornate, le eventuali varianti e la data certa di conclusione dell’opera. È una richiesta legittima, che rientra nel principio basilare di trasparenza amministrativa.
Per questo, come consigliere comunale, ho formalmente richiesto agli uffici del Comune tutta la documentazione relativa all’intervento: dal cronoprogramma aggiornato agli atti di variante, fino ai provvedimenti sulla viabilità. È un atto dovuto, non polemico, ma necessario per poter esercitare il ruolo di controllo che spetta al Consiglio comunale e per garantire ai cittadini informazioni corrette.
Le opere pubbliche sono importanti, ma non possono essere realizzate ignorando chi ne sopporta quotidianamente i costi. Serve rispetto, serve confronto vero e serve soprattutto chiarezza. Via Fiorentina non può restare sospesa nell’incertezza, tra annunci e continui slittamenti. L’Amministrazione ha il dovere di dire con precisione quali sono i tempi reali e quali misure intende adottare per limitare al massimo i disagi, ma, a dispetto di ciò, ha addirittura ritenuto conclusosi il confronto con il comitato, pur essendo i lavori ancora alla prima fase.
Continueremo a seguire la vicenda con attenzione nei restanti ultimi mesi di questa amministrazione , chiedendo trasparenza e tutelando gli interessi di una parte importante della città che merita risposte, non promesse e, con l’auspicio di mandare a casa Sacchetti e tutto il centrodestra, assumiamo l’impegno fin da ora di stabilire una vera collaborazione con il comitato , improntata a contenere disagi e costi, questi ultimi a partire da una verifica sulla correttezza dei conti e sulle effettive motivazioni di quanto finora speso.

