Abbiamo appreso che con atto deliberativo adottato il 9 febbraio scorso, sono stati affidati a soggetti terzi del volontariato, i servizi di accoglienza e i codici minori di accesso al Pronto Soccorso dell’ospedale San Donato di Arezzo.
Un’operazione – dichiarano Sergio Lunghi segretario generale e Luciano Fedeli responsabile della sanità della segreteria della UIL FPL – che ha scavalcato quanto previsto dal contratto di lavoro che prevede un confronto e la contrattazione obbligatorie con le organizzazioni sindacali.
Ci rendiamo conto delle criticità attuali del sistema sanitario ma queste non possono esimere l’azienda dalle corrette relazioni sindacali prospettando soluzioni che vanno verso affidamenti esterne con un dispendio notevole di risorse pubblica che si aggirano sui 600 mila euro per l’utilizzo di operatori del volontariato.
I soggetti del mondo del volontariato, per i quali questa organizzazione ha grande rispetto per l’impegno proteso verso le situazioni sociali più disparate, non possono sostituire le istituzioni pubbliche titolari del servizio ma si devono limitare ad azioni di supporto e sostegno nell’erogazione dei servizi.
Un altro utilizzo comporta rischi per i dipendenti sanitari e per gli stessi volontari.
C’è stata una grossa mancanza per una scelta imposta dall’alto senza il dovuto coinvolgimento dei sindacati.
Per la UIL FPL è inaccettabile questo metodo e respinge un disegno di frammentazione del servizio pubblico affidando pezzi dello stesso a soggetti esterni e per questo chiede la sospensione delle procedure e l’apertura immediata di un tavolo di confronto preparandosi ad intraprendere tutte quelle iniziative atte alla tutela di servizi così importanti e delicati rivolti alla cittadinanza e dei lavoratori del sistema sanitario.
Sergio Lunghi Segretario Generale e Luciano Fedeli Responsabile Sanità UIL FPL Area Vasta Sud Est

