Serena Stefani, imprenditrice agricola casentinese, è stata riconfermata alla guida di Cia Arezzo. Lo ha deciso l’assemblea provinciale riunita oggi all’A Point Park Hotel di Arezzo, al termine di una giornata di intenso confronto su tutti i temi dell’agricoltura.
L’elezione è arrivata con un vero e proprio plebiscito, che ha rinnovato la fiducia alla presidente uscente dopo quattro anni di lavoro alla guida dell’organizzazione professionale aretina.
La giornata congressuale, molto partecipata, ha registrato il contributo di rappresentanti delle istituzioni e del mondo agricolo, economico, sociale aretino, a testimonianza del ruolo centrale che Cia Arezzo riveste per lo sviluppo delle imprese e delle aree rurali.
I lavori, coordinati dal Direttore Massimiliano Dindalini, hanno potuto contare sul contributo del Presidente nazionale di Cia Cristiano Fini in collegamento che ha ribadito ancora una volta l’impegno di Cia a livello europeo e nazionale.
Sono quindi proseguiti con una tavola rotonda a cui hanno partecipato l’europarlamentare Dario Nardella, i parlamentari Tiziana Nisini (in collegamento) e Marco Simiani, il consigliere regionale Gabriele Veneri, il presidente di Cia Toscana Valentino Berni e il Direttore Giordano Pascucci.
Il dottor Roberto Scalacci, Direttore Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Toscana ha illustrato la futura programmazione Regionale.
Stefani ha voluto quindi lasciare spazio al territorio.
Così il nuovo programma di mandato “Uniti per dare valore alle nostre imprese”, frutto di un impegno collettivo, è stato illustrato non dalla candidata alla Presidenza, ma a più voci, da numerosi agricoltori che compongono il mosaico delle tante agricolture che compongono la provincia aretina.
Alle loro voci si è unita quella della consigliera regionale Roberta Casini, che ha ribadito l’impegno della Regione Toscana a tutela del suo made in.
Lo scenario internazionale complesso: le tensioni geopolitiche, l’instabilità dei mercati, l’aumento dei costi energetici e le nuove barriere commerciali che penalizzano le produzioni di qualità richiedono interventi capaci di rafforzare competitività, innovazione e organizzazione di filiera, è stato sottolineato.
Ancora una volta si è ribadita la necessità di continuare a difendere la Pac come strumento fondamentale per garantire reddito e stabilità alle imprese, mantenendo il fondo separato e garantendo la distribuzione delle risorse a chi vive esclusivamente di agricoltura.
In merito al Mercosur e sugli accordi commerciali su nuovi mercati si è sottolineata la necessità di regole chiare e reciprocità: stessi standard produttivi, ambientali e sanitari per dare al consumatore le medesime sicurezze offerte dalle produzioni italiane ed europee, controlli e clausole di salvaguardia efficaci.
Tra le priorità del nuovo mandato, la Presidente si è assunta l’impegno di lavorare per una ulteriore semplificazione burocratica, per ottenere una efficace gestione delle emergenze sanitarie e della fauna selvatica, per acquisire risorse e investimenti da destinare allo sviluppo dell’irrigazione collettiva, per una giusta redistribuzione del valore lungo le filiere, per sostenere lo sviluppo di energie rinnovabili e di politiche capaci di contrastare lo spopolamento delle aree interne.
Centrale anche il tema del ricambio generazionale, con strumenti adeguati per favorire l’ingresso dei giovani in agricoltura.
Un’attenzione specifica è stata rivolta all’analisi delle criticità e dei punti di forza delle principali filiere aretine – tra cui vino, olio, zootecnia, biologico, selvicoltura, tabacchicoltura, multifunzionalità fino a un focus specifico su una coltura di nicchia ma simbolo del territorio come il giaggiolo –, da considerare non solo comparti produttivi strategici per l’economia provinciale, ma veri e propri presìdi del territorio e fattori di coesione sociale, da sostenere con politiche mirate, innovazione, promozione e tutela del reddito.
Uno spazio è stato inoltre dedicato alle produzione biologiche con l’intervento di Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederiBio, Federazione Italiana dell’Agricoltura Biologica e Biodinamica.
“Gli ultimi quattro anni sono stati impegnativi e importanti – ha commentato Stefani -. Cia Arezzo ha rafforzato i suoi servizi, la sua presenza sul territorio e la sua base associativa. Per il futuro, abbiamo obiettivi ambiziosi:
rendere le imprese più competitive; rappresentare con autorevolezza i bisogni dei tanti comparti agricoli della Provincia, dai bisogni delle aree interne e montane a quelli di sostegno delle aree più produttive di pianura per avere territori più vivi e vitali;
puntare sulla semplificazione normativa e amministrativa; essere a fianco di agricoltori e cittadini”.
Serena Stefani sarà ancora una volta affiancata dal Vice Presidente Thomas Petrucci, giovane imprenditore suinicolo della Valdichiana.
Il Consiglio esecutivo è composto da Giorgio Del Pace, Presidente ANP Arezzo; Tommaso Fei, presidente Agia Arezzo; Serena Rossi, Presidente Donne in Campo Arezzo. Ne fanno parte infine Vincenzo Boldi, Cesare Alessandrini, Enzo Banini e Daniele Vichi.
“Una squadra forte e determinata – commenta Stefani, ringraziando i partecipanti e i relatori – che ci consentirà di lavorare con entusiasmo al nostro progetto di riuscire a dare maggiore valore alle nostre imprese”.


