Nel torneo più importante dell’anno, la giornata del tricolore di lotta greco romana l’atleta della Chimera si riconferma ancora una volta tra i migliori lottatori italiani.
Un altro risultato importante che va ad aggiungersi al suo curriculum sportivo nonostante la giovane età.
Circa centocinquanta i partecipanti a rappresentare trentasette società provenienti da tutta la penisola si sono dati battaglia sulle materassine del Pala Pellicone di Ostia Lido.
La gara non è iniziata bene per l’atleta della Chimera che ha dovuto incassare una sconfitta netta da Bosi della Polizia Penitenziaria.
Il punteggio parla chiaro (1-9) anche se troppo severo nei confronti dell’aretino, sempre all’attacco fino all’ultimo senza mai darsi per vinto, dove i due atleti non si sono certo risparmiati.
Nel secondo incontro Francesco ritrova la strada della vittoria, andando a battere il bresciano Gibellini per atterramento (9-0). Vittoria netta, dove il nostro lottatore non ha avuto indugi cercando fin da subito di chiudere il match, e così è stato.
Classificatosi al secondo posto del suo girone, Stopponi in semifinale incontra il bresciano Pucher. Incomprensibilmente Francesco sale sulla materassina in maniera contratta, quasi timoroso dell’avversario.
Per un po’ è reattivo ed attacca però senza riuscire a prendere punti, poi ad un tratto si spegne regalando punti all’avversario che conquista la vittoria.
Non tutto è ancora perduto però, c’è ugualmente da affrontare la finale per il terzo posto. Avversario è il bolognese Souadi.
Si vede fin da subito che Stopponi ha ricaricato le pile, sale sulla materassina concentrato, lo si vede da come si muove e da alcuni gesti che compie, ha nuovamente gli occhi da combattente.
Pronti e via al fischio di inizio dell’arbitro, giusto il tempo di provare la sensibilità dell’avversario per mettere in atto la tecnica che lo porta alla vittoria (4-0) per atterramento. È medaglia di bronzo!
Verrebbe da dire che è una magra consolazione, che il bicchiere è mezzo vuoto. Analizzando però tutto il percorso che ha portato a questa medaglia bisogna dire che Stopponi l’ha proprio guadagnata con le unghie.
È stato sconfitto dal primo ed il secondo della categoria, due professionisti a tempo pieno: uno ancora studente ma che è in pianta stabile nella squadra nazionale, l’altro nel gruppo sportivo della penitenziaria.
Francesco invece ha cominciato a fare fatica ad allenarsi da quando è entrato a far parte del mondo del lavoro, costretto ad allenarsi anche fuori città per reperire partner di alto livello.
Questo non per trovare alibi, ma per dare maggiore importanza alla medaglia conquistata oggi.
Il commento di Francesco: “sono contento a metà, la medaglia ripaga in parte dei molti sacrifici che sto facendo, ma a tutti piace vincere!
Continuerò a lavorare con sacrificio per tornare a farlo. In molti mi hanno aiutato a raggiungere questa medaglia e con loro devo condividerla:
in primis i miei allenatori, mio zio Roberto e Mauro (Bombolo), tutta la Società che mi sta vicina, il dott. Chiechi e tutto lo staff Vertex sempre disponibili a rimettermi in forma, i Prof. Bulletti che mi hanno cambiato mentalità e mi aiutano nella preparazione, gli amici che mi supportano e sopportano. Insomma un sacco di gente che mi sta vicino”

