Venti disegni su carta ritraggono altrettanti animali, domestici e non solo, nella mostra di Alessandra Pagliai che si apre domenica 1 febbraio alle 16,00.
Sono ‘ritratti’ dallo sguardo dell’artista che evidenziano la sua esperienza soggettiva. E’ la curiosità per un mondo cui apparteniamo ma che alcuni spesso dimenticano.
“Il mio interesse – afferma Alessandra Pagliai – verso gli ‘altri animali’ e gli ‘altri sguardi’ è decennale quanto tardivo, non avendo avuto quell’educazione che parte dall’infanzia che tutto rende ‘facile, normale, consueto’, appreso da subito.
All’inizio ho osservato un po a distanza gli animali di amici e parenti, li ho guardati, visti, eppoi forse compresi in un percorso fai da te.
In questa silenziosa ricerca personale, ho pensato che sarebbe stato interessante farne dei ritratti, per conoscerli meglio, offrirgli primi piani come l’Arte dedica alle persone da secoli.
Che il mio bisogno arrivi in ritardo sugli altri che hanno già indagato questo percorso? Forse si, a ciascuno i suoi tempi della scoperta, la sua forma, il suo sguardo.
Il comune denominatore che ci unisce? Animati da condivisa sensibilità, ANIMALI per specie, accompagnati da un solo soffio di separazione:
l’animale umano impiega un linguaggio articolato per comunicare, il comportamento degli altri animali invece riferisce l’intensità comunicativa dello SGUARDO.
Gli altri animali sono una parte di noi e per la scienza condividiamo lo stesso Regno, quello animale. Inoltre non siamo a loro superiori, come spesso i bambini testimoniano quando gli animali parlano e pensano, come accade nei cartoni animati.
Per non parlare dell’anima-poetica a loro riconosciuta da San Francesco d’Assisi e la sua empatia radicale per ogni essere vivente.
Ed ancora le considerazioni di Sigmund Freud che sottolinea come essi offrano un affetto incondizionato che spesso manca nelle relazioni umane, un amore autentico non frammentato, non conflittuale.
Di tutti questi elementi Alessandra Pagliai fa tesoro nel suo attuale percorso artistico.
Inaugurazione mostra domenica 1 febbraio dalle 16,00 alle 18,00
Aperta dal 1° al 22 febbraio 2026 tutti i giorni dalle 10,30 alle 18,00
Sala Pieve, Fraternita dei Laici – Piazza Grande – Arezzo

