La Borsa di Studio “Bruno Bernacchia prorogata al 28 febbraio 2026

La Borsa di Studio “Bruno Bernacchia – il concorso che dal 2016 si svolge ad Arezzo ogni due anni per volontà dell’associazione “Amici di Bruno” e in collaborazione con la Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (Sissco) – sta registrando un crescente interesse da parte dei giovani storici, che stanno inviando numerose candidature con tesi, ricerche e studi sui temi del pensiero politico italiano, della storia dei partiti e dei movimenti dell’Italia repubblicana e delle vicende economico-sociali del periodo.

Per questo, il termine per la presentazione delle domande è stato prorogato di un mese: la scadenza definitiva ora è quella del 28 febbraio 2026.

La Borsa di Studio, del valore di 3.000,00 euro, viene assegnata secondo le modalità indicate nel Bando disponibile sul sito ufficiale: www.pressroom.cloud/borsa-di-studio-bruno-bernacchia.

Bruno Bernacchia, umbro ma aretino d’adozione, è stato un membro attivo del Partito Socialista a partire dalla metà degli Anni ‘60. Oltre ad essere un poeta, era anche uno studioso di filosofia.

La sua scomparsa, avvenuta nel 2010, ha spinto i suoi amici a dar vita a questa iniziativa per onorare la memoria di un «socialista libertario ricco di umanesimo». 

Anche questa edizione della Borsa di Studio sarà dedicata alla memoria di un personaggio importante della vita politica e sociale del territorio:

 è il turno di Romolo Lupino, sindaco di Monte San Savino per ben tre legislature, dal 1980 al 1994, che ebbe, tra l’altro, il merito di saper guardare oltre le differenze ideologiche, facendosi apprezzare sia per le capacità di amministratore che per il valore umano.

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